Statuto

ART.1) Costituzione
E’ costituita la “Associazione Italiana Celiachia Campania”, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata anche “AIC Campania Onlus”.
L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

ART. 2) Sede
L’Associazione  Italiana Celiachia Campania opera esclusivamente nella Regione Campania ed ha sede in Salerno, alla Via Gelso n. 85. L’Associazione aderisce alla Federazione tra le Associazioni per la Celiachia denominata AIC “Associazione Italiana Celiachia Onlus”, ai sensi dell’ art. 5 del relativo Statuto. Il Consiglio Direttivo Regionale, di seguito denominato CDR, può deliberare, a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti,  il trasferimento della sede all’interno dei confini regionali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto.

Gli associati dovranno essere tempestivamente informati del trasferimento della sede tramite il sito AIC, SMS, e-mail, news letter o con la prima spedizione postale utile.

ART.3) Oggetto e scopo
L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalla Regione e dagli Enti locali nel campo dell’assistenza, della formazione ed informazione sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme.
Gli associati non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere dalla AIC soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi dell’Associazione. Tutte le cariche elettive sono gratuite.
L’Associazione, in particolare e nei limiti di quanto delineato al primo capoverso, nel proprio ambito territoriale ha lo scopo di:

  • promuovere l’assistenza alle persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme, nonché l’istruzione e l’educazione delle dette persone e delle loro famiglie in relazione alle dette patologie, erogando a tal fine appositi servizi informativi;
  • sensibilizzare le strutture sanitarie, amministrative e politiche, al fine di migliorare l’assistenza alle persone affette da dette patologie;
  • promuovere rapporti con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri; in particolare con la SIGENP (Società Italiana di Gastroenterologia ed Epatologia e Nutrizione Pediatrica) e con la SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) e con altre Società scientifiche nazionali ed internazionali, coinvolte nelle problematiche della celiachia e della dermatite erpetiforme;
  • sostenere la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica, sui problemi posti dalle suddette patologie, effettuata da organismi sia privati che pubblici – quali fondazioni e/o equiparate all’uopo organizzate;
  • effettuare indagini sulla diffusione delle dette patologie e sul relativo indice;
  • contribuire all’informazione e all’istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi;
  • diffondere la conoscenza e l’educazione dell’alimentazione senza glutine nell’ambito della Ristorazione collettiva e del Settore Alimentare.

L’Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e così, a titolo esemplificativo, organizza convegni, congressi, corsi di studio e formazione, comitati scientifici, seminari e simili; concede contributi e borse di studi; pubblica opere scientifiche e divulgative attinenti le citate patologie; favorisce la diffusione della cultura dell’alimentazione alternativa senza glutine.

L’Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti solo nei limiti stabiliti dalle normative vigenti in materia.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie.

Art. 4) Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato da:

  • contributi degli associati;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, della Regione, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzate al sostegno delle attività;
  • contributi di organismi internazionali;
  • lasciti, donazioni od altre elargizioni liberali;
  • introiti realizzati nello svolgimento della attività istituzionale e/o connessa;
  • ogni altra entrata finalizzata alla attività istituzionale;
  • ogni altro bene divenuto di titolarità dell’Associazione stessa a qualunque titolo.

I versamenti effettuati all’Associazione sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione del socio, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.
I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

 

Art.5) Sono aderenti all’Associazione:

  • i Soci Ordinari;
  • i Soci Sostenitori;
  • i Soci Onorari.

Possono essere Soci Ordinari dell’Associazione solo persone fisiche che hanno parità di diritti e di doveri.
Sono Soci Ordinari dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
Chi intende divenire socio deve presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo dell’ Associazione che ne delibera l’ammissione.
In caso di non ammissione la delibera del Consiglio Direttivo deve essere motivata. L’aspirante socio può ricorrere entro il termine perentorio di 30 giorni avverso tale delibera di diniego al Collegio dei probiviri, che deciderà ad insindacabile giudizio ed irrevocabilmente entro il termine perentorio di 30 giorni.
Le persone che non siano associate, le quali abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione, potranno essere nominati “Soci Onorari”. Tali Soci, a fronte delle benemerenze effettuate sono esentati dal pagamento della quota associativa e non possono ricoprire cariche nel CD.
Sono Soci Sostenitori persone fisiche e persone giuridiche che sostengono l’ Associazione per la realizzazione delle finalità statutarie e non possono ricoprire cariche sociali.
Il diritto di voto in assemblea spetta  ai soci ordinari ed ai soci sostenitori  in regola con il pagamento della quota associativa, purché abbiano raggiunto la maggiore età (i minori potranno essere rappresentati da un genitore esercente la potestà o da un tutore).
Tutti i soci hanno diritto alla partecipazione alle attività dell’Associazione e di essere informati sulle attività della stessa.
Tutti gli associati sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, del regolamento interno e delle deliberazioni adottate dai competenti organi sociali.

 

 

Art. 6) Cessazione dall’appartenenza all’Associazione
L’appartenenza all’Associazione cessa:

·       per recesso che deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo;

·       per esclusione che viene deliberata dal Consiglio Direttivo;

·       in caso di morosità nel pagamento della quota annuale che persiste dopo il 28 febbraio del successivo anno sociale;

·       nel caso in cui il socio abbia percepito compensi per la sua attività associativa;

·       in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e per altri gravi e comprovati motivi; il socio escluso ha diritto di adire il Collegio dei Probiviri per il riesame del provvedimento di esclusione;

·       per decesso del socio.

 

 

Art. 7)  Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Collegio dei Probiviri.

Art. 8) Assemblea degli Associati
L’Assemblea degli associati, composta da tutti gli aderenti all’Associazione, determina le linee generali dell’attività. L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se assenti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle norme vigenti.
Il diritto di voto in assemblea spetta ai soci Ordinari  e Sostenitori, purché in regola con i pagamenti.

Le votazioni avvengono a scrutinio segreto con la preventiva registrazione dei soci e la consegna della scheda elettorale o, ad insindacabile giudizio del Presidente, per appello nominale.

L’Assemblea è Ordinaria e Straordinaria.
La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene attraverso l’invio dell’avviso di convocazione a mezzo posta ordinaria e pubblicazione sul sito web e/o via e-mail e/o SMS  e/o PEC con almeno 15 giorni di anticipo ai soci. Essa deve aver luogo nell’ambito del territorio regionale ed è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno in via ordinaria per l’approvazione del Bilancio Consuntivo e del Bilancio Preventivo ed in via straordinaria quando sia necessario o sia richiesto dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/10 (un decimo) degli Associati.

L’Assemblea Ordinaria delibera:

  • sulla elezione dei membri del Consiglio Direttivo e ne stabilisce il numero, come previsto dall’art. 9 del presente Statuto;
  • sull’approvazione del programma di attività dell’Associazione;
  • sull’approvazione del Bilancio Consuntivo e Preventivo;
  • sulla elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • sulla elezione dei membri del Collegio dei Probiviri;
  • su ogni argomento sottoposto dal CD che non rientri nelle competenze dell’Assemblea Straordinaria;

L’Assemblea Straordinaria delibera:

  • sulle modifiche dello Statuto;
  • sull’eventuale scioglimento della Associazione;
  • sulla devoluzione del patrimonio sociale.

L’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza presiederà un membro del CD su designazione dello stesso. Il Presidente nomina un segretario, anche non socio, per la redazione del verbale.
L’Assemblea può essere inoltre convocata dal Presidente dell’Associazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno ai fini del regolare svolgimento e del buon andamento della vita associativa.
L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con l’intervento (di persona o per delega scritta), di più della metà degli Associati e in seconda convocazione (da tenersi entro le successive 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli Associati intervenuti, (di persona o per delega scritta). L’Assemblea Ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, mentre l’Assemblea Straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci intervenuti (di persona o per delega scritta) in relazione alle modifiche statutarie, con il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) in relazione allo scioglimento.
Ogni associato può farsi rappresentare per delega scritta da restare agli atti dell’Associazione; ciascun Socio può rappresentare non più di due Associati.

I soci sostenitori non possono delegare ad altri il proprio voto, né essere delegati di altri soci.

Art. 9)  Consiglio Direttivo
L’ Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto tra i Soci, nominato dall’Assemblea degli Associati e composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • il Presidente;
  • il Vice-presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo nomina il consulente scientifico tra gli iscritti alla SIGENP o alla SIGE (che diviene di diritto Socio Onorario), che assume la funzione di consulente medico scientifico. Per l’eventuale organizzazione di Comitati Scientifici il Consiglio Direttivo segnalerà al Consulente i nominativi dei professionisti da includere.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate e sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono indette almeno sei volte all’anno e vengono convocate dal Presidente o da almeno tre Consiglieri. Esse saranno tenute nella sede dell’Associazione o in un altro luogo indicato nell’avviso di convocazione, purché all’interno della Regione Campania. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente; qualora non sia presente, esso è presieduto da un Consigliere designato dalla maggioranza dei presenti. Il Consiglio è validamente riunito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’Associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione stessa che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare in tutto o in parte i suoi poteri al Presidente, o ad altri membri, anche disgiuntamente, determinando i limiti e la durata di tale delega.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di cooptare altri membri quando, durante il mandato, per qualsiasi ragione vengano a mancare alcuni di quelli in carica; i membri cooptati dovranno essere nominati seguendo la graduatoria in ordine decrescente tra i non eletti. I membri così cooptati resteranno in carica fino alla naturale scadenza del CD in carica.
Il Consiglio Direttivo nomina i delegati provinciali tra i membri del Consiglio stesso. I referenti provinciali restano in carica per il periodo coincidente con quello del Consiglio Direttivo, al quale spetta la prerogativa di revocare in qualunque momento ed a suo insindacabile giudizio la nomina medesima.

Il CD elegge i membri del gruppo giovani.

Il CD nomina i soci onorari.

Il CD può modificare con effetti immediati il regolamento interno, con obbligo di comunicazione nella prima successiva assemblea ordinaria.
L’appartenenza al Consiglio Direttivo cessa:

  • per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente;
  • per scadenza del mandato;
  • per assenze ripetute ed ingiustificate alle riunioni consiliari, così come previsto nel regolamento;
  • per decesso.

Art. 10)  Il Presidente
Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
In caso di impedimento del Presidente, la rappresentanza dell’Associazione, spetta al Vice-presidente, la cui firma fa fede nei confronti dei terzi.
Al Presidente compete l’esercizio di atti di ordinaria amministrazione. Egli è tenuto a riferire periodicamente sull’esercizio del suo operato. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e del regolamento, ne promuove la riforma.
L’incarico di Presidente ha la durata di tre anni. Il Presidente può essere rieletto per non più di tre mandati consecutivi.

 

Art. 11) Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti, che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo, eletti tra i soci Ordinari dell’Associazione salvo obblighi diversi espressamente stabiliti per legge.
Almeno un membro effettivo del collegio dei revisori dei conti deve essere revisore contabile iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
I membri effettivi eleggono al loro interno un Presidente scelto tra coloro che risultano iscritti quali revisori contabili nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea, verificano la regolarità della gestione dei fondi e accertano la regolarità del Bilancio Consuntivo.
Partecipano, inoltre, senza diritto di voto, anche alle adunanze del Consiglio Direttivo.

 

Art. 12) Il Collegio dei probiviri
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra gli organi associativi e tra questi stessi ed i soci nonché qualunque controversia dovesse sorgere dall’interpretazione del presente Statuto e dei regolamenti. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre persone che abbiano un’età non inferiore a 40 anni, anche non socie, nominate dall’Assemblea. La carica di membro del Collegio è incompatibile con qualunque altro incarico associativo. Il Collegio potrà dotarsi di un proprio autonomo regolamento per la definizione dell’iter procedimentale dei propri compiti. I provvedimenti del Collegio hanno natura di lodi arbitrali irrituali.

 

 

Art. 13) Bilancio Consuntivo e Preventivo
Gli esercizi dell’Associazione coincidono con l’anno solare e, pertanto, si chiudono entro il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ciascun anno l’ Assemblea degli associati deve essere convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio precedente e del Bilancio Preventivo dell’esercizio successivo. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti gli Associati.

 

Art. 14) Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto utili e/o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto e regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quella ad esse direttamente connesse.

 

Art. 15) Durata dell’Associazione
La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2100 (duemilacento). Essa potrà essere prorogata o anticipata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

 

Art. 16) Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, i beni della stessa, dopo il pagamento di eventuali debiti, saranno devoluti ad altre associazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), preferibilmente delle organizzazioni federate all’ Associazione Italiana Celiachia Onlus o a questa stessa o ad istituti aventi scopo analogo a quello contemplato nell’art. 3 del presente Statuto, o ad altre ONLUS.
A tal fine l’Assemblea potrà nominare uno o più liquidatori, stabilendone i poteri.

 

Art. 17) Legge applicabile
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito, si fa rinvio alle leggi vigenti in materia.

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